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Siamo nel 1997 quando Deathmaster, un membro degli Agarthi, contatta Guardian Angel allo scopo di veder realizzato uno dei suoi sogni
musicali: fondare un gruppo epic metal sullo stile delle sue band favorite degli anni ’80.
I due si erano già fatti le ossa in diversi gruppi heavy metal collaborando insieme in vari progetti e militando nei Warhammer.
Già prima della nascita dei DoomSword c’é stato un tentativo di portare avanti
un progetto medievale (chiamato 1014 A.D.) senza strumenti elettrici e influenze
moderne, ma le difficoltà nel trovare gli strumenti adatti al genere (si parla
di musica del tredicesimo secolo) portano all’abbandono di 1014 A.D.
Nasce così l’idea di spostarsi su qualcosa di metal cercando comunque di
mantenere un’atmosfera medievale e riprendendo il materiale scritto
precedentemente e così dopo un mese venne inciso il primo demo Sacred Metal.
Nonostante la pessima qualità audio Sacred Metal ottenne un discreto successo e
venne recensito e apprezzato da diverse riviste metal.
Cinque pezzi costituiscono il demo e la line-up era la seguente:
Deathmaster: voce e chitarra
Guardian Angel: chitarra e batteria
Soldier Of Fortune: basso (ha registrato le parti per il demo, non faceva parte
del gruppo)
Alcune case discografiche cominciarono a interessarsi a questa nuova band mentre
in seguito allo scioglimento degli Agarthi, il bassista Dark Omen entra a far
parte dei DoomSword.
Malgrado il riscontro positivo ottenuto da Deathmaster si decide di cercare un
nuovo cantante il quale verrà trovato nella prog-metal band Madrigal. Nightcomer
entra a far parte del gruppo due mesi prima della registrazione dell’album di
debutto che porta il nome del gruppo, DoomSword. Realizzato per la Underground
Symphony agli Alex Studio di Gallarate questo album viene pubblicato nel marzo
del ’99 e contiene otto canzoni tra cui quattro prese dal primo demo.
Durante i tre anni seguenti alcuni problemi di line-up portano alla ricerca di
tre nuovi componenti. Solo due rimangono quelli della formazione del primo
album: Deathmaster, il quale lascia la chitarra per dedicarsi unicamente alla
voce, e Dark Omen.
Il nuovo chitarrista, che aveva già registrato vari assoli su Sacred Metal,
prende il nome di Guardian Angel II. The Forger, chitarra ritmica, assume un
ruolo importante per quanto riguarda il songwriting e Grom prende il posto
dietro le pelli.
Nel giugno del 2002, a distanza di tre anni da “DoomSword”, la band realizza per
la Dragonheart il secondo album, “Resound The Horn”. Grazie a questo nuovo
lavoro il gruppo ottenne molti riscontri positivi e fu posto tra le migliori
band della scena doom/epic metal modiale.
Attraverso la Dragonheart ci sarebbe stata la possibilità di suonare in alcuni
dei maggiori festival europei ma purtroppo dopo la registrazione di “Resound The
Horn” Grom decide di lasciare il gruppo per dedicarsi alla sua band principale,
gli Ancient. La ricerca del nuovo membro non durò molto, Deathmaster e Dark Omen
chiesero al batterista del loro ex gruppo e Wrathlord si rivelò la persona
adatta per portare un ulteriore aumento di potenza nella sezione ritmica dei
DoomSword.
La band fu così pronta per partecipare come special guest alla prima e unica
data italiana dei Manilla Road; il concerto, tenutosi ad Ascoli Piceno il 22
ottobre costituì un evento indimenticabile e lasciò il pubblico sbalordito dalle
performance delle band.
Vedendo i traguardi raggiunti fin’ora si comincia a scrivere materiale per il
terzo album e Deathmaster decide di focalizzare i temi trattati su episodi
storici, sopratutto sull’era dei vichinghi e sul medioevo scandinavo.
“Let Battle Commence” é un concept sulla prima era dei vichinghi in Inghilterra
e sulla conquista della città di York da parte dell’esercito danese nel 866 a.c.;
la storia viene illustrata attraverso entrambi i punti di vista, quello degli
inglesi che devono difendere la città e quello dei vichinghi che attaccano.
“Let Battle Commence” é incentrato sulla sesta traccia (Blood Eagle) nella quale
viene descritto il macabro rituale che veniva riservato ai re sconfitti, un
trionfo delle forze pagane su quelle cristiane. Quest’album non é un insulto
verso la Chiesa medievale o verso la cristianità, si racconta un pezzo di storia
sottolineando l’influenza che hanno avuto i vichinghi sulle culture delle
popolazioni nordiche e su quella inglese.
Così nel gennaio 2003 la band torna ai Conquest Studio per incidere il terzo
disco il quale possiede un’atmosfera ancora più epica e una struttura più
complessa rispetto ai lavori precedenti. Alcuni elementi sonori sono stati
aggiunti per rendere l’album ancora più evocativo di quanto non lo sia già
musicalmente e durante l’ascolto si nota l’influenza di grandi nomi come Bathory,
Candelmass e Manilla Road.
I DoomSword stan cercando di diventare la band più rappresentativa del genere e
raggiungere il trono rimpiazzando i vecchi “sovrani” del doom/epic metal.
Dopo la pubblicazione di “Let Battle Commence” é iniziata un’intensa attività
live suonando in festival del calibro di Head Banger Open Air, Keep It True e
Skeleton Bash e nel gennaio 2003 il gruppo ha preso parte con i Falconer ad un
tour europeo.
Nel settembre del 2003 il chitarrista Sacred Heart prende il posto di Guardian
Angel II e dopo molte date live in varie città del nostro continete e un grande
concerto con Omen e Virgin Steele ora la band sta lavorando in previsione delle
registrazioni del quarto album dal titolo “Heathen Assault”.
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